Storie di Bnei Anousim: Luis, Claudia e Barbara Morao, di Belmonte in Portogallo

di Brian Blum

Luis (Uziel) Morao è venuto a conoscenza delle sue radici ebraiche in Portogallo da bambino…letteralmente: la sua famiglia ha cominciato a praticare l’ebraismo dopo la sua circoncisione, anche se per Luis non è stato a 8 giorni, ma quando aveva 10 anni. Da quel momento, quindi, “la mia vita da adolescente è stata molto intensa, poiché sono stato cresciuto in un ambiente puramente ebraico nel villaggio di Belmonte”, racconta Luis.

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Più di 500 anni fa, la città centrale del Portogallo Belmonte, oggi a due ore di macchina da Lisbona, aveva una comunità ebraica molto vivace – fino a quando i suoi membri non furono costretti a convertirsi al cattolicesimo nel 1497 e l’Inquisizione li costrinse a nascondersi.

Ma gli Anousim – gli ebrei “nascosti” – di Belmonte erano scrupolosi riguardo alle loro osservanze clandestine. Secondo Leah Jaya Bisquert Bertomeu, che ha visitato la comunità nel 2013, “non hanno mai mancato di celebrare Kippur, la festa di Ester (prima di Purim) e Pesach. Sapevano però le date delle feste solo grazie ai pieni di luna”. Il rabbino capo di Efrat, Shlomo Riskin, che ha visitato Belmonte nel 2011, aggiunge “per 500 anni i loro discendenti si sono sposati tra loro tenendo l’ebraismo segreto”.

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Shavei Israel ha celebrato Chanukkà in tutto il mondo!

Tutte le comunità che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest’anno le candele di Chanukkà (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro città), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunità in momenti di grande gioia!

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Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukkà dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell’asilo.

Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest’anno non è stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

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Belmonte in Portogallo accoglie la nuova insegnante di ebraico

Brian Blum

Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte

Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte

La comunità Bnei Anousim di Belmonte, in Portogallo, ha una nuova insegnante di ebraico. Penina Amid, che ha già insegnato ebraico nell’ambito del sistema scolastico israeliano per gran parte della sua carriera e ora in pensione, sta facendo volontariato a Belmonte in marzo, come parte di un progetto annuale chiamato “Il Mese dell’Ebraico”. Il programma, sponsorizzato dal comune di Belmonte, è principalmente inteso per i non ebrei che vorrebbero connettersi con il passato ebraico di Belmonte – la città ha avuto una florida comunità ebraica prima dell’Inquisizione. Amid tiene un corso settimanale per i residenti.

Inoltre, Amid sta insegnando ebraico agli oltre 100 membri della comuntà Bnei Anousim di Belmonte. Questi corsi si tengono quotidianamente, sia in gruppo che individualmente.

Belmonte è la base dell’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, che insegna alla comunità le basi dell’ebraismo – in Portoghese. I Bnei Anousim di Belmonte non hanno mai avuto un insegnante di ebraico specializzato…fino ad ora. La sua permanenza in città non sarà molto lunga, ma sicuramente apprezzata.

Amid risiede nel centro Shavei Israel Beit HaAnusim in città. Prima della sua visita in Portogallo, ha fatto volontariato come insegnante di ebraico per i recenti immigrati ebrei Etiopi in Israele.

Il Portogallo offre la seconda cittadinanza ai Bnei Anousim; è tempo per Israele di fare simili proposte

di Brian Blum

Portuguese-parliament-300x152Nel 2012 il governo spagnolo ha approvato una proposta di legge dove si offriva la cittadinanza ai discendenti degli Ebrei sefarditi, che vennero esiliati o costretti alla conversione al cattolicesimo come Anousim (o Marrani), durante i terribili anni dell’Inquisizione, circa 500 anni fa. Il presidente di Shavei Israel – Michael Freund aveva lodato il gesto all’epoca, dicendo che significava “che tangibili passi venivano fatti per ammettere l’ingiustizia perpetrata sugli Ebrei spagnoli nel Quattrocento”.

Tre anni dopo la sensazionale decisione spagnola, il Portogallo ha seguito la stessa strada. La scorsa settimana, il parlamento portoghese ha approvato dei cambiamenti per quanto riguarda la legge sulla cittadinanza, garantendo il diritto a una secondo passaporto ai discendenti degli Ebrei che furono espulsi o forzatamente convertiti al cattolicesimo mezzo millennio fa. Continue reading