Michael Freund nella rivista “Commentary”: Predire il futuro ebraico

Di Brian Blum

Commentary-The-Jewish-Future-246x300Come sarà il futuro del popolo ebraico tra 50 anni? La rivista “Commentary” lo ha chiesto a 70 leader ebrei. Il presidente di Shavei Israel era tra questi.

L’articolo di Freund è apparso nel numero di Ottobre 2015. Freund vi scrive: “Il popolo ebraico è nella fase iniziale di una rivoluzione demografica, una cambiamento così profondo e storico nella natura che rimodellerà i contorni, il carattere, e anche il colore dell’ebraismo.”

Il cuore di questa rivoluzione sono le centinaia di migliaia di persone con radici ebraiche – Bnei Anousim, Bnei Menashe, Gli Ebrei nascosti della Polonia, gli Ispanici, gli Ebrei di Kaifeng – che in numero sempre crescente stanno cercando di ritornare all’ebraismo.

Non è solo una domanda accademica. “Per potere contare nel villaggio globale, il numero è sostanza”, scrive Freund. “Demograficamente e spiritualmente, il popolo ebraico dovrà essere in forze per far fronte a questo”.

L’articolo in originale si può leggere qui. Continue reading

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Unisciti a noi nel creare un asilo ebraico in Polonia

Di Laura Ben David

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Bambini si dirigono verso Gan Matanel a Lodz, in Polonia

Shavei Israel, in partenariato con la Comunità Ebraica di Lodz, sta aprendo il primo asilo in decenni in questa città polacca, circa 70 anni dopo che i Tedeschi hanno liquidato il Ghetto di Lodz, mandando gli ebrei rimasti ad Auschwitz. Il nuovo asilo, Gan Matanel, rappresenta una rinascita dello spirito ebraico in Polonia mentre le persone continuano a riscoprire le loro radici ebraiche e abbracciano il loro destino ebraico.

Per molti anni, visto che gli ebrei sopravvissuti di Lodz nascosero la loro identità, a seguito dell’avvento del regime comunista, non vi è stata educazione formale ebraica per i bambini della loro età. L’ultima scuola post II guerra a Lodz – la I.L. Peretz – venne forzatamente chiusa nel 1968, a causa della repressione comunista. Gan Matanel, che aprirà le sue porte questo settembre, cambierà tutto questo.

Prima della II guerra mondiale, in Polonia vivevano più di 3 milioni di ebrei. Lodz era la sede di una delle più grandi comunità ebraiche d’Europa, seconda solo a Varsavia. Nel gennaio del 1945, quando il Ghetto di Lodz venne liberato dai sovietici, solo 877 ebrei erano rimasti. Continue reading

Insegnare ebraico ai Bnei Menashe in India

Di Brian Blum

Il sistema di apprendimento intensivo della lingua sperimentato dagli israeliani, noto come ulpan, viene riconosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori metodi, per imparare una nuova lingua. Gli ulpan di ebraico hanno fornito a milioni di nuovi israeliani gli strumenti per iniziare una nuova vita nella loro nuova casa.

Tuttavia il sistema che così bene ha funzionato per gli immigrati dagli Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, non sempre ha avuto un successo comprovato per i nuovi arrivati dall’Asia o dall’Africa. In questi sono inclusi i Bnei Menashe dell’India che, nonostante una forte motivazione, hanno trovato che l’apprendimento dell’ebraico è una delle loro più grandi sfide.
Merav Segal mentre insegna in India

Yehudith Eyal, insegnate di ulpan da più di 30 anni, ha capito insegnando agli ebrei Etiopi che vi erano delle difficoltà per loro. Ma ha pensato: e se non fossero gli studenti il problema? E se fosse il sistema stesso a non essere efficace?

Eyal pose questa questione ai suoi colleghi e agli alti funzionari del Ministero dell’Educazione, ma non trovò nessuno disposto ad ascoltarla. Frustrata, decise di andare in congedo e si trasferì in Etiopia, usando i suoi risparmi per studiare le condizioni culturali così specifiche degli immigrati africani, tentando di creare un sistema di ulpan più mirato a questa popolazione. Continue reading

Belmonte in Portogallo accoglie la nuova insegnante di ebraico

Brian Blum

Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte

Penina Amid fa lo spelling del numero 9 per gli studenti di Belmonte

La comunità Bnei Anousim di Belmonte, in Portogallo, ha una nuova insegnante di ebraico. Penina Amid, che ha già insegnato ebraico nell’ambito del sistema scolastico israeliano per gran parte della sua carriera e ora in pensione, sta facendo volontariato a Belmonte in marzo, come parte di un progetto annuale chiamato “Il Mese dell’Ebraico”. Il programma, sponsorizzato dal comune di Belmonte, è principalmente inteso per i non ebrei che vorrebbero connettersi con il passato ebraico di Belmonte – la città ha avuto una florida comunità ebraica prima dell’Inquisizione. Amid tiene un corso settimanale per i residenti.

Inoltre, Amid sta insegnando ebraico agli oltre 100 membri della comuntà Bnei Anousim di Belmonte. Questi corsi si tengono quotidianamente, sia in gruppo che individualmente.

Belmonte è la base dell’emissario di Shavei Israel in Portogallo, Rav Elisha Salas, che insegna alla comunità le basi dell’ebraismo – in Portoghese. I Bnei Anousim di Belmonte non hanno mai avuto un insegnante di ebraico specializzato…fino ad ora. La sua permanenza in città non sarà molto lunga, ma sicuramente apprezzata.

Amid risiede nel centro Shavei Israel Beit HaAnusim in città. Prima della sua visita in Portogallo, ha fatto volontariato come insegnante di ebraico per i recenti immigrati ebrei Etiopi in Israele.

Shavei Israel organizza uno Shabbaton per i ragazzi e incontra Steven Spielberg

Di Brian Blum

Ragazzi polacchi incontrano Steven Spielberg (terzo da sinistra) a Varsavia

Ragazzi polacchi incontrano Steven Spielberg (terzo da sinistra) a Varsavia

Che cosa rende un evento ebraico un successo? Quando tutti i partecipanti dicono di volerne fare un altro…il più presto possibile. E’ stato questo il chiaro messaggio del primo evento di Shavei Israel “Shabbaton per ragazzi”, svoltosi a Varsavia in Polonia, alla fine dell’anno passato. Come risultato il secondo incontro si è tenuto in quest’ultimo fine settimana.

Il primo Shabbaton per i giovani ragazzi Ebrei polacchi è stato preparato a lungo. Se n’era parlato inizialmente all’inizio del 2014 quando il rabbino capo della Polonia Rav Michael Schudrich aveva fatto notare all’emissario di Shavei Israel a Katowice, Rav Yehoshua Ellis, che sembravano esserci poche attività rivolte ai ragazzi. Collaborando con il JDC (Joint Distribution Committee) in Polonia, Rav Ellis aveva organizzato il Shabbaton, che alla fine si è tenuto a novembre, con 18 ragazzi polacchi. Continue reading

Un matrimonio ebraico in Polonia

Brian Blumsafe_image

Quando Chaim Kobylinski e Dvora Loksova si sono sposati alla fine del mese scorso a Varsavia, la cerimonia è stata molto di più di una semplice unione tra due ragazzi Ebrei innamorati. Piuttosto, il loro matrimonio è servito da simbolo dell’importante rinascita della vita ebraica in un luogo dove il 90 per cento della popolazione ebraica è stato assassinato durante l’Olocausto.

Il presidente di Shavei Israel, Michael Freund, è stato presente al matrimonio di Chaim e Dvora. “Molti hanno creduto che l’Olocausto sia stato un colpo troppo forte per lo sviluppo della vita ebraica in Polonia” racconta. “E invece, eccoci qua, a cantare e ballare a ritmo di musica ebraica tradizionale, con Chaim e Dvora che si sposano sotto la chuppah nel cortile della Scuola Ebraica di Varsavia”. Continue reading