I Bnei Menashe incontrano i loro omologhi biblici sulla scena

di Brian Blum

Due dozzine di donne e ragazze della comunità Bnei Menashe hanno incontrato questa settimana i loro omologhi biblici sulla scena del teatro Raise Your Spirits, dove sono stati invitati i veterani e recenti immigrati Bnei Menashe in Israele, per una performance speciale del musical “Sorelle! Le figlie di Tzelofchad”.

Bnei-Menashe-women-at-Raise-Your-Spirits-1

Alcune delle donne della comunità Bnei Menashe al teatro Raise Your Spirits, con Laura Ben-David.

La Torah narra la storia di Tzelofchad, un uomo della tribù di Menasse, che aveva cinque figlie, ma nessun maschio. Quando Tzelofchad muore, le sue figlie pongono una domanda giuridica molto importante: l’eredità a quel tempo andava soltanto ai figli maschi. Sarebbero quindi le figlie di Tzelofchad rimaste senza nulla a quel punto? Portarono allora il caso a Mosè e alla sua corte. Mosè si rivolge quindi a Dio che decide che anche alle figlie vada una porzione di quello che spetta ai parenti.

La storia di Tzelofchad e delle sue figlie è ora il soggetto di un nuovo musical scritto dal regista teatrale israeliano Toby Klein Greenwald, con musiche di Mitch Clyman. Greenwald è tra i fondatori del Raise Your Spirits Theatre, troupe senza scopo di lucro nata nel 2001 nel mezzo della lunga campagna di attentati suicidi con esplosivo dei Palestinesi contro Israele. ” Ci esibiamo in memoria delle vittime del terrorismo e dei soldati israeliani che sono caduti durante il servizio, e in onore delle loro famiglie, che ospitiamo come nostri ospiti”, dice Greenwald.

Continue reading

Advertisements

Una ragazza Bnei Menashe non vedente ha cantato con una superstar della musica israeliana

di Brian Blum

Dina Samte aveva 17 anni quando l’abbiamo conosciuta nel 2010. La giovane cantante e tastierista Bnei Menashe, che aveva fatto aliyah dall’India nel 2007 con la sua famiglia, ci aveva colpito non solo per la sua voce espressiva e le sue capacità con il sintetizzatore, ma anche per il fatto di essere una vera autodidatta nata non vedente.

Dina suonava già ai matrimoni e ai bar mitzvà dei Bnei Menashe, ma ci disse cinque anni fa di volere diventare una cantante professionista e di esibirsi su palchi veri. Il suo sogno più grande era di esibirsi assieme alla superstar della musica israeliana Moshe Peretz, che l’aveva ispirata e che era il suo idolo “dalla prima volta in cui l’avevo sentito alla radio” ci dice. “Avevo solo dieci anni e non capivo una parola di ebraico, ma le sue canzoni mi toccavano nel profondo. Direi anche che ho imparato l’ebraico cantando le sue canzoni. Ma non avrei mai immaginato di avere l’opportunità di conoscerlo e di cantare con lui”.

20151215060147

E quindi nel dicembre 2015, Dina non poteva contenere l’emozione quando salì sul palco davanti a 600 persone nella città di Modin, al centro di Israele, per cantare una canzone proprio con Moshe Peretz.

L’opportunità è nata ad un concerto di beneficenza per Shalva, l’organizzazione non governativa israeliana che aiuta i bambini con necessità speciali. Proprio per coincidenza Moshe Peretz era la guest star. Dina, dall’altro lato, era un membro della Shalva Band dal 2013. Il gruppo musicale include sia ragazzi aiutati dai programmi di Shalva, che lo staff dell’organizzazione. Da quando si è unita all’ensemble, Dina è divenuta una solista, recitando in Israele e all’estero, in particolare negli Stati Uniti e in Inghilterra.

Continue reading

Un terremoto ha devastato il Manipur: i Bnei Menashe hanno bisogno del nostro aiuto

di Brian Blum

Quando la terra ha cominciato a tremare alle 4:35 del mattino, il 4 gennaio, nello stato nord-orientale indiano del Manipur, alcuni dei 700 Bnei Menashe in attesa di fare aliyah lo hanno percepito come un segno – un segnale che la data in cui dovrebbero volare in Israele per iniziare la loro nuova vita in Terra Santa, potrebbe non essere così vicina.

Nel frattempo, tuttavia, la comunità Bnei Menashe si sta riprendendo da un forte terremoto di scala 6.8 che ha distrutto molte delle regioni dove vivono i Bnei Menashe – Manipur, Assam e Nagaland. E’ stato il più distruttivo terremoto degli ultimi 65 anni.

20160104041518

Il coordinatore di Shavei Israel per i Bnei Menashe Tzvi Khaute è originario del Manipur. Adesso vive a Gerusalemme, ma la mattina del terremoto era in India, aiutando a preparare il nuovo gruppo di immigrati che Shavei Israel vorrebbe portare in Israele nei prossimi 18 mesi.

“Il terremoto ha colpito violentemente e gli edifici hanno tremato”, dice Khaute. Nove persone sono morte, ma “grazie a Dio nessuno tra i Bnei Menashe è rimasto ferito”. Però molte delle case case sono andate distrutte, come quella della famiglia Touthang. E’ un miracolo che nessuno sia rimasto ferito.

Imphal Airport

Il The Times of India riporta che 518 case private e edifici governativi sono andati distrutti. Tra questi l’aeroporto di Imphal, da dove i Bnei Menashe iniziano il loro lungo ritorno a casa in Israele. Ecco una foto sopra a destra.

Continue reading

Shavei Israel ha celebrato Chanukkà in tutto il mondo!

Tutte le comunità che Shavei Israel segue, sparse per il globo, hanno acceso quest’anno le candele di Chanukkà (alcuni privatamente, altri nelle strade delle loro città), cantato le canzoni tradizionali, mangiato i sufganiot (krapfen della Festa), e in generale illuminato il buio cielo di dicembre con tanta gioia!

Ecco qui le foto delle nostre splendide comunità in momenti di grande gioia!

Yediot-article-on-Bnei-Menashe-Hanukah-300x279

Articolo di giornale in cui si parla delle celebrazioni di Chanukkà dei Bnei Menashe

Cracovia, Polonia

Rav Avi Baumol ha acceso le candele con i bimbi dell’asilo.

Manipur, India

I Bnei Menashe di Manipur sanno sempre come celebrare con sfarzo di candele. E quest’anno non è stato diverso! Centinaia di persone hanno partecipato a Churachandpur e Mizoram.

Continue reading

Laura Ben-David parla di Shavei Israel negli Stati Uniti

Di Brian Blum

 

La direttrice del marketing di Shavei Israel Laura Ben-David è stata in viaggio le ultime due settimane, parlando delle attività di Shavei Israel alle comunità ebraiche in tutti gli Stati Uniti: dal New Jersey a Filadelfia, fino a Los Angeles e San Diego, e qualche altro posto per strada.

Laura-Ben-David-speaks-in-Pennsylvania

I suoi discorsi si sono concentrati su tre delle comunità che Shavei Israel sta aiutando: i Bnei Menashe in India, gli Ebrei “nascosti” della Polonia, e i Bnei Anousim in Spagna, Portogallo e Sud America. Il filo conduttore: “Vi sono persone in tutto il mondo che ora dimostrano una connessione con Israele”, ha detto Ben-David durante la sue presentazione in Pennsylvania alla sinagoga Lowe Merion. “Sento che stiamo facendo una cosa molto importante”.

Ben-David ha descritto la sua visita ai Bnei Menashe in Manipur, India, dell’anno scorso. “Mi sono recata lì e sono rimasta travolta”, ha detto. “Noi pensavamo che loro fossero scomparsi, e loro pensavano che noi fossimo scomparsi”.

Ma non lo erano, e adesso il loro desiderio più fervente è di fare aliyah. “Per loro è molto semplice”, spiega Ben-David. “Si dovrebbe vivere in Israele, e quindi vivi in Israele”.

Prima del suo discorso alla Southern California Yeshiva High a San Diego, la Ben-David ha descritto al direttore del San Diego Jewish World – Donald Harrison – come la parola “ebreo” fosse sconosciuta ai Bnei Menashe. “Credevano di essere i discendenti di Menasse, il figlio del Yossef biblico, e che erano gli ultimi del loro popolo”. Il Rabbinato di Israele ha accettato la rivendicazione da parte dei Bnei Menashe delle loro origini ebraiche, grazie alla preservazione da parte della comunità di diversi usi ebraici, ha spiegato Ben-David nella sua intervista a San Diego.

Continue reading

Il primo ministro israeliano parla dei Bnei Menashe nel suo discorso alla Knesset

Di Brian Blum

Il primo ministro Netanyahu durante il suo discorso alla Knesset

Il primo ministro Netanyahu durante il suo discorso alla Knesset

Il primo ministro Benjamin Netanyahu, si è rivolto a Pranab Mukherjee, presidente dell’India, durante una sessione alla Knesset il 14 ottobre 2015. Durante il suo discorso di benvenuto a Mukherjee in Israele, Netanyahu ha enfatizzato il forte legame tra i due paesi, citando gli immigrati Bnei Menashe, che si sono trasferiti dall’India in Israele. E’ stata la prima volta che un primo ministro israeliano ha parlato dei Bnei Menashe nella Knesset.

Abbiamo un clip del discorso del primo ministro, qui in basso. E qui il testo:

“Signor Presidente, so che Lei condivide il nostro desiderio di pace e sicurezza, e Le devo dire che noi sentiamo la grande empatia e l’affetto che l’India sente verso il Popolo ebraico. I meravigliosi Bnei Menashe, che sono arrivati e che arrivano dall’India in Israele, fanno da ponte vivente tra noi, e con il loro amore per Israele e la loro grande umiltà e attraverso i loro enormi sforzi, si stanno integrando con la società israeliana, ma stanno anche creando un ponte tra i nostri due popoli.”

Si può leggere l’intero discorso qui.

Shavei Israel pubblica nuovi volumi in vista delle Sante Feste

Di Brian Blum

1Shavei Israel ha appena pubblicato due nuovi volumi, giusto in tempo per le Sante Feste ebraiche.

Il primo è il molto richiesto libello di Selichot, i canti di penitenza e preghiere, che vengono recitati tradizionalmente nei giorni tra Rosh Hashana e Yom Kippur. Contengono il testo originale ebraico assieme a una traslitterazione. Inoltre vi sono istruzioni generali e spiegazioni in Mizo e Thadou-Kuki, le due lingue più importanti parlate dai Bnei Menashe. Il libello è stato redatto da Itzhak Colney, uno dei due Bnei Menashe volontari che servono la comunità.

Il libro è stato subito messo in uso, come potete vedere dalla foto, dove un gruppo di Bnei Menashe lo usa per le preghiere al Muro del Pianto.

La pubblicazione del Selichot completa la serie di Shavei Israel per i Bnei Menashe in lingua Mizo e Thadou-Kuki, chiamata Na’aseh VeNishma. A maggio è stato pubblicato il nostro libro che copriva il periodo fino alle ferie di Shavuot, e altri sono in arrivo.

Per i Bnei Anousim in Portogallo, Brasile e Israele, Shavei Israel ha appena rilasciato la seconda edizione del suo Machzor di Rosh Hashana (libro di preghiere per le feste). La prima edizione era uscita due anni fa. Questa nuova versione include una lettera di benedizione dal Rabbino capo di Gerusalemme (già Rabbino capo di Israele) Rav Shlomo Amar.

Insegnare ebraico ai Bnei Menashe in India

Di Brian Blum

Il sistema di apprendimento intensivo della lingua sperimentato dagli israeliani, noto come ulpan, viene riconosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori metodi, per imparare una nuova lingua. Gli ulpan di ebraico hanno fornito a milioni di nuovi israeliani gli strumenti per iniziare una nuova vita nella loro nuova casa.

Tuttavia il sistema che così bene ha funzionato per gli immigrati dagli Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, non sempre ha avuto un successo comprovato per i nuovi arrivati dall’Asia o dall’Africa. In questi sono inclusi i Bnei Menashe dell’India che, nonostante una forte motivazione, hanno trovato che l’apprendimento dell’ebraico è una delle loro più grandi sfide.
Merav Segal mentre insegna in India

Yehudith Eyal, insegnate di ulpan da più di 30 anni, ha capito insegnando agli ebrei Etiopi che vi erano delle difficoltà per loro. Ma ha pensato: e se non fossero gli studenti il problema? E se fosse il sistema stesso a non essere efficace?

Eyal pose questa questione ai suoi colleghi e agli alti funzionari del Ministero dell’Educazione, ma non trovò nessuno disposto ad ascoltarla. Frustrata, decise di andare in congedo e si trasferì in Etiopia, usando i suoi risparmi per studiare le condizioni culturali così specifiche degli immigrati africani, tentando di creare un sistema di ulpan più mirato a questa popolazione. Continue reading

Il ministro dell’interno accoglie personalmente i nuovi immigrati Bnei Menashe

Di Moshe Cohen “Israel National News”

Michael-Freund-and-Silvan-Shalom-at-Ben-Gurion-Airport-300x215

Il Presidente di Shavei Israel e il Ministro dell’Interno Silvan Shalom all’Aeroporto di Ben-Gurion la scorsa settimana.

Un altro gruppo di “Ebrei Perduti”, i Bnei Menashe, è arrivato in Israele alla fine di giugno, segnando la terza volta in un mese in cui Israele ha organizzato un volo per i membri del gruppo, partiti dallo stato del nord est dell’India – il Manipur, che confina con la Birmania e il Bangladesh.

Circa 100 membri del gruppo sono arrivati all’aeroporto di Ben Gurion giovedì, unendosi ai 78 già arrivati la settimana precedente – un gruppo che includeva il 3millesimo Bnei Menashe arrivato in Israele – così come un altro contingente arrivato all’inizio di giugno, di 50 persone.
Il gruppo di giovedì è stato accolto personalmente dal Ministro dell’Interno Silvan Shalom, che li ha salutati lodando la loro decisione di venire in Israele.

“Sono così felice di accogliervi come nuovi immigrati”, ha detto Shalom. “Tutti gli ebrei appartengono a questo luogo, e farò del mio meglio per far venire tutti gli ebrei dalla Diaspora in Israele”.

I Bnei Menashe sostengono di essere discendenti della Tribù di Menasse, una delle Dieci Tribù Perdute di Israele, che vennero esiliate dall’impero Assiro dopo la morte di Re Salomone più di 2700 anni fa.

Gli immigrati sono stati portati in Israele da Shavei Israel, che ha ricevuto il permesso dal governo israeliano lo scorso ottobre, al fine di portare 900 Bnei Menashe nello Stato Ebraico fino alla fine del 2015.

Attualmente, si dice vi siano circa 7000 membri del gruppo in India, molti di questi sono interessati al trasferimento in Israele.

“Il ritorno della Tribù Perduta dei Bnei Menashe a Zion dopo 2700 anni dall’esilio è un miracolo dei nostri giorni moderni”, ha detto il presidente di Shavei Israel Michael Freund.

“E’ un testamento di determinazione e risoluzione del popolo di Israele, di tornare a casa di nuovo. In tempio come questi, in cui lo Stato Ebraico si trova sotto pressione crescente da parte della comunità internazionale, è confortante vedere che Dio continua a riunire il Suo gregge, portando a casa quelli che una volta vennero cacciati e perduti”.

Questo articolo è apparso originariamente sul sito di Arutz7.

I Bnei Menashe – nelle loro parole: Malka Sitlhou, Churachandpur, Manipur

Malka-Sitlhou-300x201

Malka Sitlhou e la sua famiglia stanno pregando per fare aliyah presto!

Continuiamo con un altro profilo della nostra serie, “I Bnei Menashe – nelle loro parole”.

Malka Silthou e la sua famiglia si riuniranno presto a sua sorella Rachel, che vive già in Israele con la famiglia. E’ stato il padre delle due donne a instillare il loro il desiderio di aliyah. Purtroppo è mancato qualche anno fa, ma noi possiamo aiutarle nel loro sogno.

Per fare questo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Si può sponsorizzare lei e la sua famiglia Bnei Menashe con solo 4000 dollari per immigrato. Questo copre il costo del viaggio dall’India più il mantenimento di un immigrato nel centro di accoglienza, incluso vitto alloggio, Ulpan di ebraico e altro ancora. Leggi e ti spiegheremo come fare.

Sono nata nel 1993, la terza di otto figli. Abbiamo praticato l’ebraismo dal 2001. Attualmente sto conseguendo una laurea di primo livello al Churachandpur Govt. College.

Quando mio padre Yona Sithlou era vivo, ha sempre avuto il sogno di fare aliyah in Terra Santa. Quando è mancato nel 2009, prima di potere venire in Israele, è stato molto difficile e triste per noi. Ma il suo sogno è stato portato avanti da mia madre, Tzofia Sithlou, che ha continuato a incoraggiarci e ispirarci portando avanti una vera vita ebraica e ci ha instillato l’importanza di fare aliyah.

Mia sorella Rachel Haokip vive già in Israele con la sua famiglia. Abbiamo avuto il sogno di essere tutti in Eretz Israel un giorno, e il sogno finalmente si sta realizzando con l’aiuto di Shavei Israel.

Grazie Shavei Israel per realizzare non solo il nostro sogno, ma anche quello del mio defunto padre, nel praticare le mitzvot in Terra Santa. Che possa il nostro Dio Onnipotente continuare a riempire di benedizioni Am Israel e Shavei Israel.

Per favore aiutaci ad esaudire il sogno di mio padre e della mia intera famiglia aiutando Shavei Israel nel portarci a casa a Gerusalemme. Puoi fare una donazione visitando questo link.