Gli Ebrei Karaiti in Crimea

L’Ebraismo Karaita (detto anche Caraismo) è un movimento eretico ebraico che riconosce solo la Bibbia come fonte autorevole, diversamente dall’ebraismo ufficiale che considera la Torà Orale (codificata nel Talmud) autorevole per tutte le decisioni inerenti alla legge ebraica. Gli storici pensano che il Caraismo sia nato a Baghdad nell’VIII sec. circa.

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“Kenesa” karaita (sinagoga) in Crimea

Il suo fondatore Anan Ben-David, deluso per essere stato ignorato nella scelta di una carica importante all’interno della comunità ebraica, decise di fondare una sua setta. Inizialmente il gruppo non fu numeroso, ma oggi si contano circa 30-50mila membri sparsi tra Israele innanzitutto, Turchia, Europa e Stati Uniti.

Una di queste comunità si trova oggi in Crimea, dove conta circa 800-1500 membri. La regione è nota per le ultime controversie tra Russia e Ucraina, ma i Caraiti vi sono già arrivati 700 anni fa con le migrazioni e conquiste Tartare. Vi sono documenti del 1278 su di una disputa tra Caraiti e Ebrei Rabbinici su quale calendario ebraico usare. La città di Chufut-Kale era il centro karaita più importante in Crimea.

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Agli Ebrei Karaiti venne concesso lo status di dhimmah, di minoranza protetta, all’interno dello stato musulmano turco. Così fu fino al XVII sec. quando cominciò una assimilazione più forte con la società turca; si cominciarono ad adottare nomi turchi e molti karaiti diventarono impiegati alla corte dei Khan.

Con il tempo i Karaiti popolarono anche la Lituania e il Regno di Polonia e Lituania. Nel XVI sec. la città di Troki divenne un importante centro spirituale karaita. E nel XIX sec. tutte queste zone entrarono a far parte dell’Impero Russo.

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Cimitero karaita

L’imperatrice Caterina La Grande permise loro di avere uno status differente dal resto degli Ebrei, non dovevano pagare le stesse tasse così alte, più libertà per quanto riguarda la scelta del luogo di residenza, e diede loro alcuni privilegi come il diritto di acquistare immobili o l’esonero dalla leva militare obbligatoria per gli Ebrei.

Nell’Ottocento, su richiesta della comunità Karaita, lo studioso di manoscritti Abraham Firkovich, sulla base di analisi su tombe karaite a Chufut-Kale e Mangup, concluse che la comunità era stata espulsa dagli Assiri da Israele già nel VI sec. p.e.v., ed era una delle Tribù Perdute di Israele che avevano vagato in tutto il Medio Oriente.

Questa teoria ovviamente non aveva basi storiche e scientifiche credibili, però aiuto i Karaiti in una rapida assimilazione nella società russa; molti si convertirono al cristianesimo e tanti si allontanarono dalle radici ebraiche.

Durante il comunismo ovviamente ogni forma di pratica e studio religioso vennero represse, ancora qualcuno cercò di far risalire le proprie origini a delle popolazioni pagane turche, ma anche queste teorie vennero ad un certo punto abbandonate.

Vi sono stati diversi importanti intellettuali karaiti in Crimea: Moshe Pasha ben-Eliyahu, che scrisse commentari biblici nel XVI sec.; Moshe ben-Eliyahu Levi, poeta del XVII sec.; Yitzhak Ben-Shlomo che nel XIX creò un calendario unificato.

Oggi molto Karaiti stanno tornano alle proprie origini, cimiteri e sinagoghe vengono nuovamente curati e restaurati.

Il termine Karaita proviene dalla parola ebraica – kara, leggere – riferito al loro interesse soltanto per la Torah Scritta.

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