La figlia di Abramo

Rav Yitzhak Rapoport

68p2gjo5kc58godcm6iAlla fine della vita di Abramo, la Torah ci racconta, che “HaShem aveva benedetto Abramo in ogni cosa” (Bereshit 24:1). La benedizione “in ogni cosa” si può capire letteralmente, riferita alle ricchezze di Abramo, alla sua lunga vita in buona salute ecc.

Ma i Rabbini del Talmud hanno presentato un altro e più profondo livello di comprensione della benedizione Divina “in ogni cosa”.
Rav Meir sosteneva che questa benedizione si riferisse al fatto che Abramo non aveva figlie. Invece Rav Yehuda sosteneva il contrario, cioè che la benedizione “in ogni cosa” si riferisse proprio a questo, che Abramo aveva una figlia! (Talmud, trattato Bava Batra, foglio 16).
Come dobbiamo intendere queste due opinioni differenti?

Ovviamente capiamo intuitivamente e emozionalmente l’asserzione di Rav Yehuda – ogni genitore vuole avere un figlio e una figlia! L’opinione di Rav Yehuda ci può scaldare il cuore. La Torah non ci dice della figlia di Abramo, ma Rav Yehuda sostiene, che se HaShem ha benedetto Abramo “in ogni cosa”, vuol dire che si parla sicuramente anche di una figlia!
Ma come capire l’asserzione Rav Meir?

L’interpretazione più popolare dice che Rav Meir era più pragmatico di Rav Yehuda. La benedizione genitoriale non serve solo ad avere figli, ma anche – e forse soprattutto – per dare a lei/lui le migliori condizioni di vita. Se Abramo aveva una figlia, a che avrebbe potuto darla in sposa? Non ci dimentichiamo, che tutto il mondo fuorché Abramo, era popolato da pagani! In quel tempo una donna era totalmente sottomessa all’uomo e un’eventuale figlia di Abramo sarebbe stata condannata a una vita pagana, evento che non sarebbe sicuramente stato una benedizione per suo padre. Per questo Rav Meir sosteneva che la benedizione “in ogni cosa”, che Abramo aveva ricevuto da HaShem, riguardava il fatto che Abramo non avesse mai avuto una figlia.

Si potrebbe dire che Rav Yehuda era un ottimista, mentre Rav Meir era un realista.
Vorrei creare dei paralleli tra le loro opinioni e queste due situazioni:

A. Una persona non abituata a fare grandi sforzi fisici, decide di salire sul monte Masada con il sentiero (circa 45 minuti di trekking) invece di prendere la funivia. Lui si ritiene un ottimista.
B. Una persona sale in macchina senza mettersi la cintura di sicurezza, sostenendo di essere un ottimista.

Cosa potremmo dire di queste due persone? La persona B sicuramente è un irresponsabile. Il suo “ottimismo” non potrà salvarlo da eventuali pericoli stradali.
Invece la persona A va lodata. Da subito sappiamo di potere crearci delle condizioni di sicurezza salendo a Masada, per esempio salire in inverno o di prima mattina; bere tanta acqua e avere una bottiglia con sé; fare delle soste per strada, ecc.

Direi della persona A che è un ottimista razionale, invece della persona B che è un ottimista irrazionale. Ricordiamoci sempre e stiamo attenti ad essere nella categoria A, e il meno possibile nella categoria B.

Saluti da Gerusalemme
Rav Yitzhak Rapoport

Advertisements

2 thoughts on “La figlia di Abramo

  1. Concordo con rav Meir perché la sua interpretazione è ragionevole. Rav Meir ci offre, in questo caso, un ottimo esempio di PIA RATIO.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s