Gli amuleti e le cure a Shabbat

Di Rav Yitzhak Rapoport

colar-pingente-hamsa-amuleto-filigranado-cristais-turquesa-10423-MLB20028627415_012014-F-250x300Dobbiamo fare una introduzione riguardo al concetto di Eruv a Shabbat. L’Eruv è la “recinzione” di un luogo pubblico, per esempio di una città o di una parte di città. Molti dei lettori sicuramente sapranno, che l’Halachà impedisce di portare a Shabbat con sé le cose negli spazi pubblici, non si può portare nemmeno un fazzolettino in tasca. L’Eruv permette di portare le cose con sé, poiché in un certo modo cambia gli spazi pubblici in spazi privati.

Il suddetto divieto, che vige esclusivamente nei luoghi dove non c ‘è l’Eruv, ovviamente non riguarda i vestiti e i gioielli, orologi inclusi. Ma ci si pone la domanda, se sia permesso a Shabbat portare negli spazi pubblici e dove non c’è l’Eruv, gli amuleti che in qualche modo dovrebbero aiutare la salute delle persone? Nel Talmud, trattato Shabbat 60a, è scritto che si può indossare un amuleto negli spazi pubblici e dove non c’è l’Eruv, solo se sono degli “amuleti degli esperti”. Che genere di amuleti sono questi? I Rabbini ci dicono che è un termine per definire due tipi di amuleti:

a. Un amuleto eseguito da un esperto, che abbia guarito con i suoi manufatti come minimo tre persone.
b. Un amuleto semplice, che abbia guarito come minimo tre persone.

Ecco quindi la domanda, se i Rabbini del Talmud insegnino, che esistano amuleti che curano? La risposta non è semplice. Da un lato sembrerebbe che la risposta è affermativa, ma dall’altro lato potrebbe anche darsi che i Rabbini si riferissero a un effetto placebo. Sappiamo dagli studi che i pazienti che ricevono cure placebo, abbiano gli stessi risultati di quelli curati con medicine tradizionali. Come mai? E’ palese che il corpo possa curarsi da solo, se la mente ci crede. Quindi forse le due categorie sopra citate di amuleti, potrebbero rientrare nelle categorie del placebo. Chi può saperlo?

Visto che parliamo degli amuleti per curare, concludiamo con alcune parole sulla prospettiva della Torah riguardo alla medicina. Una persona timorata di Dio, parte dal presupposto che le sue malattie siano state mandate da HaShem, forse come punizione. Ecco quindi la domanda, se debba cercare di curarsi o meglio accettare la malattia come punizione di Dio?

Nella Torah è scritto: “Shemot, 21; 18-19

Il Talmud fa uso di questo versetto per dimostrare che i medici abbiano diritto di curare. Rav Kook, primo Rabbino Capo della Terra d’Israele del XX secolo, ha aggiunto un punto di vista interessante a questa questione, nel suo libro “Daat Kohen”. Perché si ha bisogno di curare, con il permesso del versetto sopra citato, quando la Torah nel Libro Vaikrà aveva già proibito di stare impassibili se la vita di qualcuno è in pericolo?! (Vaikrà, capitolo 19, versetto 16). Se la vita di qualcuno è in pericolo, dobbiamo agire, salvare e curare, allora perché il Talmud ci mostra la prova della Torah “a curare”? Rav Kook diceva, che questi 2 versetti trattassero di 2 metodi di cura. Ci sono metodi di cura e medicine che chiaramente hanno effetto positivo sulla persona malata. L’uso di questi medicinali sarebbe indicato poiché è vietato restare passivi, quando la vita di qualcuno è in pericolo. Ma cosa dire riguardo alle medicine e ai metodi, che non hanno effetti così palesemente positivi? Rav Kook diceva, che il Talmud parla di un “permesso a curare” proprio di questo genere di casi. Se non è sicuro, che una cura possa avere buon effetto o meno, la Torah deve permettere di farne uso. Altrimenti sarebbe vietato a causa del divieto di mettere la vita in pericolo.

Dobbiamo notare che il popolo ebraico attraverso tutta la sua storia si è occupato molto della medicina. Alcuni dei più grandi Rabbini nella storia del nostro popolo, erano che medici, per esempio Rambam (Mosè Maimonide) e Ramban (Nachmanide). Circa 1/3 dei laureati al premio Nobel nel campo della medicina sono ebrei. I fatti parlano da sé.

Saluti da Gerusalemme
Rav Yitzhak Rapoport

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5 thoughts on “Gli amuleti e le cure a Shabbat

  1. Si, ma il Signore dice nel libro in Deuteronomio cap.28. Se osserverai la mi voce…..
    Cosa ne pensi?
    Io non credo negli amuleti ( sviano il cuore dalla fede in Adonai)
    Baruch Aba be shem Adonai!!!!!;

    • giusto, chiunque sia timorato di Dio non pratica la stregoneria e l’uso degli amuleti, tanto quanto la fabbricazione non è nient’altro se non stregoneria, che la stessa Torah condanna senza mezzi termini

  2. Confermo; chiunque conosca la Torah avrà letto che il Signore condannava apertamente l’uso della magia (alla quale erano soliti gli egizi e i popoli circonvicini di Israele), esortando il popolo a non conformarvisi. Chi praticava le arti magiche (e l’uso di amuleti non è nient’altro se non abbracciare la stregoneria) era severamente punito. Chiunque abbia timor di Dio dunque non fa uso di amuleti nè tantomeno li costruisce e vende agli altri

  3. giusto, chiunque sia timorato di Dio non pratica la stregoneria e l’uso degli amuleti, tanto quanto la fabbricazione non è nient’altro se non stregoneria, che la stessa Torah condanna senza mezzi termini -non so se sia arrivato un commento precedente che ho cercato di postare, il router e la connessione hanno troppe falle-

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