Controllare la presenza di insetti nella frutta e nella verdura

Di Rav Yitzhak Rapoport

IMG-20140823-WA0000E’ uno dei quesiti halachici più “caldi”, cioè la domanda come si debbano controllare la frutta e la verdura, per non mangiarla infettata dagli insetti. Come sappiamo, gli insetti non sono kasher e quindi non possono essere mangiati. Ma quanto dobbiamo essere attenti per non incorrere nello sbaglio di ingurgitarli? E’ un tema molto vasto e ne parlerò spesso. Un grande aiuto viene dagli articoli scientifici di Rav Leibovitz, un rabbino americano.

Cominciamo dalla domanda più basilare:
Ho comprato frutta e verdura e voglio mangiarla. Come va controllata?
L’Halachà divide la frutta e verdura in 3 categorie.
La prima è la muchzak, cioè quella categoria in cui è molto facile trovare degli insetti (più del 50% di casi e probabilità). La Torah ci dice di controllare questo genere di alimenti ogni volta prima di mangiarli.
La seconda si chiama miiut hamatzui, cioè la minoranza più probabile. Questa è una categoria della legge rabbinica, che rende ancora più rigide le regole della Torah. Cioè, se troviamo nel 10% degli alimenti gli insetti, allora li dobbiamo controllare ogni volta, come se ci fosse il 50% di possibilità di trovarli infetti.
La terza categoria comprende quella frutta e verdura in cui solo nel meno del 10% potremmo trovare i suddetti insetti.
Per essere chiari, ricordiamoci che non possiamo assolutamente mangiare degli insetti intenzionalmente. Credo inoltre, che nessun essere umano lo possa fare di sua volontà… Tra i Grandi Saggi vi erano anche quelli che consigliavano di controllare ogni alimento prima del consumo.

La domanda successiva: come definire la quantità del dato alimento? 10% di che cosa?
Uno dei più grandi poskim (autorità in fatto di halachà) in Israele della ultima generazione, è stato Rav Shalom Josef Elyashiv. Rav Elyashiv sosteneva che dobbiamo contare la quantità del prodotto acquistato. In altre parole, se compro 10 mele allora devo controllare se in una di queste mele appariranno più spesso gli insetti. Se dopo del tempo avrò capito che in queste mele (o in altri alimenti) non appaiono gli insetti, allora potrò smettere di controllarle. Questa è la situazione nella maggior parte (o forse in tutti) dei negozi d’Europa. Nessun negozio permetterà che in più del 10% delle loro mele (per esempio) ci siano degli insetti. Saranno loro stessi a controllare che non ci siano insetti nei loro prodotti. E quindi anche noi dopo del tempo capiremo che non dobbiamo controllare ogni volta.

Si deve aggiungere, però che se mettiamo i prodotti in luoghi dove potrebbero arrivare più insetti, allora dobbiamo controllare più spesso.

Il tema è ben più ampio di quanto detto finora. Continuerò a discuterne nei prossimi articoli.

Saluti da Gerusalemme
Rav Yitzhak Rapoport

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