Il ministro dell’interno accoglie personalmente i nuovi immigrati Bnei Menashe

Di Moshe Cohen “Israel National News”

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Il Presidente di Shavei Israel e il Ministro dell’Interno Silvan Shalom all’Aeroporto di Ben-Gurion la scorsa settimana.

Un altro gruppo di “Ebrei Perduti”, i Bnei Menashe, è arrivato in Israele alla fine di giugno, segnando la terza volta in un mese in cui Israele ha organizzato un volo per i membri del gruppo, partiti dallo stato del nord est dell’India – il Manipur, che confina con la Birmania e il Bangladesh.

Circa 100 membri del gruppo sono arrivati all’aeroporto di Ben Gurion giovedì, unendosi ai 78 già arrivati la settimana precedente – un gruppo che includeva il 3millesimo Bnei Menashe arrivato in Israele – così come un altro contingente arrivato all’inizio di giugno, di 50 persone.
Il gruppo di giovedì è stato accolto personalmente dal Ministro dell’Interno Silvan Shalom, che li ha salutati lodando la loro decisione di venire in Israele.

“Sono così felice di accogliervi come nuovi immigrati”, ha detto Shalom. “Tutti gli ebrei appartengono a questo luogo, e farò del mio meglio per far venire tutti gli ebrei dalla Diaspora in Israele”.

I Bnei Menashe sostengono di essere discendenti della Tribù di Menasse, una delle Dieci Tribù Perdute di Israele, che vennero esiliate dall’impero Assiro dopo la morte di Re Salomone più di 2700 anni fa.

Gli immigrati sono stati portati in Israele da Shavei Israel, che ha ricevuto il permesso dal governo israeliano lo scorso ottobre, al fine di portare 900 Bnei Menashe nello Stato Ebraico fino alla fine del 2015.

Attualmente, si dice vi siano circa 7000 membri del gruppo in India, molti di questi sono interessati al trasferimento in Israele.

“Il ritorno della Tribù Perduta dei Bnei Menashe a Zion dopo 2700 anni dall’esilio è un miracolo dei nostri giorni moderni”, ha detto il presidente di Shavei Israel Michael Freund.

“E’ un testamento di determinazione e risoluzione del popolo di Israele, di tornare a casa di nuovo. In tempio come questi, in cui lo Stato Ebraico si trova sotto pressione crescente da parte della comunità internazionale, è confortante vedere che Dio continua a riunire il Suo gregge, portando a casa quelli che una volta vennero cacciati e perduti”.

Questo articolo è apparso originariamente sul sito di Arutz7.

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