Un ebreo di El Salvador: “Sono fiero di far parte del popolo di Israele”

di Yori Yalon (Israel Hayom)

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Il gruppo di El Salvador durante uno degli ultimi Shabbaton

Circa 300 salvadoregni, discendenti dei conversos spagnoli, osservano le leggi ebraiche e sognano di vivere in Israele. “Mi volevo connettere con il Creatore e ho capito che i Dieci Comandamenti fossero il migliore modo per farlo”, ci dice il capo della comunità.

Centinaia di anni dopo che i loro antenati sono fuggiti dalla Spagna, circa 300 discendenti dei conversos vivono in El Salvador come comunità vivace, osservando l’ebraismo ortodosso, lo Shabbat, e sognando di convertirsi e immigrare in Israele da ebrei.

La comunità ha costruito una sinagoga nella capitale, San Salvador, chiamandola Beit Israel. Anche se la congregazione è sparsa per tutta la città, un minyan (quorum per pregare) di fedeli, si raccoglie lì tre volte al giorno per le preghiere e il Venerdì, vigilia di Shabbat; si raccolgono nell’edificio che ospita la sinagoga e dormono nella lobby centrale, per evitare di non rispettare lo Shabbat.

Si raccolgono per i tre pasti di Shabbat (uno il venerdì sera e due il sabato). Visto che non vi è carne kosher in El Salvador, hanno omesso la carne dalle loro diete. Conoscono tutte le parole dell’inno nazionale di Israele (in ebraico) a memoria e ultimamente hanno organizzato una cerimonia in memoria dei soldati caduti nelle guerre di Israele.

L’organizzazione Shavei Israel (che si rivolge agli ebrei “perduti” e “nascosti” nel mondo) ha iniziato un programma che vuole sostenere i valori ebraici all’interno della comunità. Come parte di questo programma, Rav Yitzhak Aboud, emissario di Shavei Israel in El Salvador, da lezioni di ebraismo e Torah.

Il fondatore e presidente dell’organizzazione, Michael Freund, recentemente ha visitato la comunità salvadoregna, accompagnato del rabbino e direttore educativo di Shavei Israel, Rav Eliyahu Birnbaum. Freund è rimasto molto colpito da ciò che ha visto, raccontando come “giovani membri della comunità leggano la Torah il sabato mattina, recitando le benedizioni e leggendo dalla Torah, usando i tropi della Torah senza fare nemmeno un errore, con accento spagnolo. Sono alimentati dall’identità. Hanno fatto un percorso spirituale e sono giunti alla conclusione che l’ebraismo e la verità e loro ne vogliono seguire le regole”.

Il capo della comunità in El Salvador, Eliyahu Franco, ha fatto considerazioni simili, dicendo, “Volevo ritornare all’ebraismo perché stavo cercando un modo di connettermi con il Creatore e ho capito che i Comandamenti ebraici sono il migliore modo per farlo. Sono molto fiero di appartenere al popolo di Israele. Spero di immigrare in Israele poiché è il migliore posto del mondo dove vivere una piena, significativa vita ebraica”.

Questo articolo è apparso originariamente sul sito di Israel Hayom.

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