Per alcuni ebrei Subbotnik, finalmente il primo viaggio a Gerusalemme

Di Brian Blum

image3-300x225Per quanto incredibile possa sembrare, per alcuni membri della comunità Subbotnik che vivono a Beit Shemesh, un viaggio in giornata a Gerusalemme, organizzato la settimana scorsa da Shavei Israel, ha incluso la loro prima visita al Muro del Pianto. Prima volta o meno, una fermata al Kotel è stata chiaramente il punto centrale per i 28 partecipanti, tutti trasferitisi in Israele da Visoky e zone limitrofe, della Russia meridionale.

Duecento anni fa, ai primi dell’Ottocento, sotto il regno dello zar Alessandro I, migliaia di contadini russi si convertirono all’ebraismo. Il nome “Subbotnik” viene dal loro amore per la “Subbota”, in russo sabato. Molti di loro immigrarono in Israele durante la Seconda Aliyah, ai primi del Novecento e si sono pienamente integrati nella società; l’ondata immigratoria però, degli ebrei dalla Russia meridionale, ultimamente è diminuita. Circa 300 Subbotnik vivono oggi a Beit Shemesh, che si trova a 30 minuti di strada da Gerusalemme.

La gita a Gerusalemme è stata un’iniziativa di Esther Surikova, direttrice del dipartimento Russia e Europa Orientale di Shavei Israel, che ci ha detto di avere programmato il tiyul “un po’ di tempo fa, a seguito di molte richieste” da parte dei membri della comunità, ma la strana primavera tempestosa che ha colpito quest’anno Israele, aveva rallentato le escursioni finora. A capo della gita è stato Eliezer Friedland, una guida di lingua russa. Anche l’emissario di Shavei Israel per questa comunità, Rav Zelig Avrasin, ha partecipato.

Il gruppo è partito da Beit Shemesh alle 8 del mattino, per recarsi al belvedere di Gerusalemme, la Goldman Promenade, il punto di osservazione più spettacolare della Città Vecchia. Tappa successiva, il quartiere storico di Yemin Moshe – uno dei primi costruiti fuori dalle mura della Città Vecchia – con il suo famoso e appena ristrutturato mulino Montefiore.

Finalmente è arrivato il momento di entrare nella Città Vecchia – la gita è entrata dalla Porta di Sion, ha poi esplorato il quartiere ebraico, fermandosi alle antiche sinagoghe dei Caraiti e Tiferet Israel, prima di immergersi in un tour guidato del Temple Institute che, con tutta la sua collezione di paramenti sacri e vesti dei sacerdoti, è stato il momento più suggestivo della giornata, ci dice la Surikova…ovviamente dopo il Kotel.

Anche per quesi Subbotnik che sono già stati al Muro del Pianto in precedenza, un viaggio a Gerusalemme non è per niente qualcosa di scontato. Ariel e Moria Shishliannikov hanno fatto aliyah da Visoky nel 2013. Hanno visitato il Kotel e Gerusalemme subito dopo il loro arrivo (sono stati i primi Subbotnik ad immigrare in Israele in 8 anni), ma non ci sono mai ritornati…fino a questo viaggio della scorsa settimana.

La Surikova è stata molto felice della reazione del gruppo e spera “di avere in futuro più viaggi come questo”. Gli ebrei Subbotnik hanno chiesto di visitare i tunnel che si trovano sotto il Muro, ci dice Surikova, ma era troppo pieno di turisti quel giorno. Si può trattare quindi di un buon segno, dando alla Surikova l’occasione, e la scusa, di organizzare presto un altro viaggio del gruppo.

Ecco qui una selezione di foto del tiyul:

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