Ricetta speciale per la “Chueta” – la torta di mandorle per Pesach di Mallorca – Gato de Almendras Pesaj

Mallorcan_Almond_Torte-300x212Un grande e rinomato chef, Antonio Pina è una delle massima autorità delle Isole Baleari per quanto riguarda le questioni culinarie. Ne abbiamo parlato qui, sul sito di Shavei Israel. Ha dedicato gran parte della sua carriera alla riscoperta e al perfezionamento dei tanti piatti famosi della tradizione majorcana, come dimostra questa delicata torta sefardita. Le note dello chef Pina sono in calce alla ricetta.

Torta majorcana alle mandorle

Questo articolo, apparso nel Bnai Brith Magazine prima delle feste di Pesach, presenta la ricetta per la deliziosa torta di Pina.

Potete sia tritare le mandorle sbucciate, che comprare direttamente la farina di mandorle, che viene venduta in gran parte dei negozi naturali e biologici.

2 tazze e 1 cucchiaino di farina di mandorle (o mandorle finemente tritate)
1 tazza e ¼ di zucchero
5 uova
scorza tritata di 1limone
1 cucchiaino di caffè macinato
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaio di burro o margarina
1 pizzico o qualcosa di simile di farina di matzah
1 cucchiaio di zucchero a velo

Riscaldare il forno a 175 gradi

Spalmare una teglia da torte di burro o margarina
Cospargerla di farina di matzah
Separare i tuorli delle uova dall’albume
Sbattere i tuorli, mischiandoli con lo zucchero, fino a che la mistura è diventata il doppio del suo volume
In una ciotola separata sbattere l’albume fino a che non si rafferma
Unire i tuorli con l’albume
Aggiungere le mandorle e il caffè tritato, la cannella e la scorza di limone e mischiare il tutto
Versare la mistura nella teglia spalmata

Cuocere nel forno a 175 gradi per i primi 15 minuti, e poi ridurre a 160 gradi per i restanti 25 minuti.
Rimuovere la teglia dal forno e lasciarla riposare per 5 minuti.
Delicatamente rimuovere la torta dalla teglia.
Cospargere la torta con lo zucchero a velo.
Servire fredda.

Note:
Questa è una prelibatezza molto amata dell’Isola di Mallorca, in particolare tra le famiglie chueta. I suoi ingredienti, il modo di preparazione e le sue qualità riflettono la tradizione culinaria ebraica. Oggi, ne possiamo vedere i riflessi tra le altre comunità sefardite.

In Italia è conosciuta come Bocca di Dama, anche se quest’ultima versione è preparata con farina e servita dopo il digiuno di Yom Kippur. In Turchia, sorprendentemente, porta lo stesso nome che a Mallorca, ma ha una differenza: gli ebrei turchi usano le noci al posto delle mandorle, e la chiamano Gato de Muez de Pesah. In Marocco è conosciuta come Pallebe aux Amandes, e come in Italia, è fatta con la farina. Questi esempi confermano che gli ebrei della Diaspora si sono adattati ai luoghi nei quali hanno vissuto, cambiando gli aromi, ma restando fedeli alle stesse convenzioni tradizionali.

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