La festa ebraica più strana di tutte

Di Rav Avi Baumol151379-300x166

Purim è una festa strana. Perché strana? Perché è diversa dalle altre. Per esempio: Purim è l’unica festa che si svolge fuori dalla Terra di Israele. Secondo, La Megilat Esther che si legge per questa festa, è l’unico libro della Torah dove non è citato Dio! In nessun modo. Terzo, Purim è l’unica festa che comincia con un digiuno (taanit Esther). Perché cominciamo con un digiuno? Quarto, come festeggiamo Purim? Strani travestimenti, tanti cibi tipici della festa e molto alcol! Beviamo tanto, è una mitzvah quella del bere!!! Quinto, sempre quando c’è una festa aggiungiamo una preghiera speciale – si chiama Hallel. La aggiungiamo per ogni festa, fuorché per Purim! Perché? Sesto, chi ha dato il nome a questa festa? Mordechai? Esther? Dio? No! Haman Harasha – il cattivo Haman! Inoltre, celebriamo Purim nel giorno in cui Haman ha fatto la scelta sbagliata. Vi immaginate: festeggiare Pesach per ricordare il giorno in cui il Faraone ha deciso di uccidere gli Ebrei??? E magari pure la Hanukkah di Antioco??? Si è una festa molto strana.

Forse la risposta è legata al luogo da dove proviene Purim. Gli Ebrei non vivevano in Israele, ma nell’impero Persiano (l’Iran e Iraq di oggi). Perché non vivevano in Israele? Perché non gli andava? No! La storia ci dice che nell’anno 586 prima e.V., Babilonia aveva distrutto Israele e il Beit haMikdash, scacciando il popolo ebraico. Cinquecento anni dopo, la Persia ha distrutto Babilonia, invitando gli Ebrei al ritorno a casa, e a ricostruire il secondo Beit haMikdash! Ma la maggior parte degli Ebrei non è tornata! Gli piaceva la loro vita in India, Africa, Mesopotamia!!

Dio ha promesso agli Ebrei la terra di Israele e ha detto loro, che questa terra li avrebbe protetti fino a quando avessero ascoltato Dio! Quando gli Ebrei hanno deciso di no volere ritornare in Israele, questo è diventato un problema per Dio. Dai tempi dell’esodo dall’Egitto, tutti i miracoli di Dio per gli Ebrei si erano svolti in Israele! Adesso gli Ebrei hanno bisogno dell’aiuto di Dio, ma non sono in Israele! Cosa dovrebbe fare Dio?

La risposta è che Dio salverà il suo popolo, ma lo farà in via privata! Ci saranno dei miracoli, ma senza il nome di Dio! Gli Ebrei devono sapere che se scelgono di vivere fuori da Israele, può succedere che dimentichino Dio e la via ebraica.

A volte i governanti saranno buoni per gli Ebrei, a volte neutrali e a volte invece cattivi. La vita fuori da Israele sarà più materiale e sarà più difficile trovare Dio nella diaspora. Sarà più difficile essere spirituali in un mondo non-ebraico.

Ecco perché Purim è una festa diversa dalle altre. Cominciamo con il digiuno – ci ricorda le difficoltà di Esther e Mordechai e il fatto che per poco non sono morti. Leggiamo la Meghillah senza il nome di Dio (anche se sappiamo che è Dio a salvarci), non preghiamo Hallel – anche se Dio ci ha salvati, la morte era molto vicina. Non abbiamo la certezza se la prossima volta verremo salvati. I nostri festeggiamenti sono molto terreni. Mangiamo, beviamo! Ci vestiamo anche diversamente, non siamo noi. E festeggiamo una festa, nominata da Haman, nel giorno scelto da Haman e ringraziamo Dio perché ci ha salvati 2500 anni fa, quando un uomo cattivo voleva uccidere tutti gli Ebrei, non ci è riuscito e la vita è continuata.

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