Aliyah dall’India: Paomang Issachar Haokip canta una nuova canzone nella Terra Santa

Brian Blum

Vi presentiamo una serie di profili dei Bnei Menashe che hanno fatto aliyah in questi ultimi due anni con l’aiuto di Shavei Israel. Questa settimana “cantiamo” le preghiere di Paomang Issachar Haokip.

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Paomang Issachar Haokip ama cantare. Il Bnei Menashe 43enne del piccolo villaggio di Mateyang dello stato indiano nordorientale di Manipur, ha fatto da chazan (cantore) per la sinagoga della comunità, per dieci anni. Successivamente venne nominato presidente della comunità Bnei Menashe di Mateyang.

Nonostante fosse molto gratificante potere cantare lodi a D-o in India, Issachar sognava “da anni e anni” di fare aliyah, per potere “gridare al Creatore” dalla Terra d’Israele.

Il chazan è anche conosciuto come il shaliach tzibur, che significa letteralmente “l’agente della comunità”. Il chazan tramite questa mansione porta un gran carico di responsabilità: rappresentare fedelmente e umilmente tutti quelli che sono venuti a pregare. Per dieci anni, quando Issachar ha recitato le benedizioni della preghiera Amidah a nome della sua comunità, implorando D-o di permettere il rientro degli esiliati a Zion, ha sperato che la sua preghiera si avverasse – e che anche lui fosse incluso nel grande rientro nella Terra Santa.

Nel novembre 2012 le preghiere di Issachar sono state ascoltate quando, assieme a sua moglie Shira, i loro due figli e la loro figlia, hanno fatto aliyah con l’assistenza di Shavei Israel.

Issachar ha condiviso con noi una nuova “canzone” – le sue parole di gratitudine per aver reso una transizione così importante possibile. “Vivere in Eretz Israel (terra d’Israele) è un comandamento al quale adesso posso adempiere. Mi sento confortato sia fisicamente che spiritualmente, potendo abitare nella Terra Santa. Sono così grato – davvero, non potrei essere più felice!”

Sua moglie Shira aggiunge, “Da tempo immemorabile, siamo stati pronti a ritornare in Eretz Israel. Mentre aspettavamo, a volte venivamo umiliati da nostri vicini non-ebrei che ci schernivano, chiedendo: <ma quando ve ne andate in Israele> e noi non avevamo risposta. Però nel profondo della mia anima, sapevo che un giorno sarebbe successo…e così è stato! Le mie preghiere e speranze non sono andate in vano.”

Ora, nella terra dei suoi antenati, Issachar Haokip ha una nuova preghiera: che il resto dei Bnei Menashe, in attesa paziente del loro momento, siano premiati con l’opportunità di fare aliyah velocemente, cosicché possano unirsi ai 3mila membri della comunità Bnei Menashe già in Israele.

Per favore, aiutate Shavei Israel ha portare più Bnei Menashe in Israele, per cantare la loro propria canzone in Terra Santa. Clicca qui per visitare la nostra Pagina di supporto.

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