WebYeshiva: postmoderno e tradizione.

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Quando la coordinatrice dei progetti esteri di Shavei Israel, Tzivia Kusminsky, mi ha comunicato della nostra partecipazione al progetto WebYeshiva, con sincerità devo ammettere che avrei preferito altro!

L’idea di dover imparare l’utilizzo della piattaforma web e l’idea di dover gestire lezioni con cuffia e microfono come un deejay ( cito mie parole dette a Tzivia) non mi entusiasmavano.

Ho provato fino all’ultimo a fuggire l’appuntamento on line con il responsabile del traininig, Rav Yeoshua Geller, ma alla fine ho dovuto capitolare…ed è iniziata questa avventura.

E’ passato già un mese dall’inizio delle lezioni e forse possiamo cominciare ad analizzare questo fenomeno postmoderno che è lo studio on line, in diretta con un rav che sta Gerusalemme, insegna in italiano ed ha una classe che è formata da persone che vivono a Gerusalemme  ed altre che vivono in Spagna, Italia del Sud nel suo diramarsi tra Sicilia, Calabria e Puglia, così come a Napoli, Roma, Cagliari ed altre città del centro nord.

Una classe, quella del corso in italiano di WebYeshiva, stimolante ed intellettualmente viva, attenta alle fonti di studio, alla riflessione e sopra ogni cosa figlia di un tempo, il nostro, che ha il grande dono degli strumenti moderni, strumenti che come tutte le realtà possono essere usati leshem Shammaim e quindi in maniera positiva o non leshem Shammaim e quindi diventare ulteriori veicoli di lashon harà, maldicenza, scontri, polemiche sterili e suicidi sociali.

Tutti noi, in questa era, facciamo parte di gruppi su Facebook, pagine di discussione, newsletter, gruppi aperti o chiusi ed altre cento piattaforme web, ebraiche e non che siano.

Tutti noi passiamo molto tempo davanti ad uno schermo, che sia di laptop o di un cellulare, che sia da casa o da ogni altri luogo: tutti noi abbiamo sviluppato una pericolosa velocità di lettura e comunicazione, una capacità da dito sulla tastiera che farebbe invidia alla generazione delle segretaria d’azienda che battevano a macchina centinaia di comunicati al giorno.

Questa velocità, questa immediatezza comunicativa non sempre aiuta e promuove la giusta riflessione, l’uso giusto di un tempo di pausa e di pensiero prima di ogni comunicazione pubblica o partecipazione ad una qualsiasi discussione.

Tutto il nostro comunicare, diventato immediato e veloce, porta con sé una pericolosa superficialità ed una irruenza di pensiero che spesso vediamo essere causa di incomprensioni, tensioni, distanze tra le persone.

Imparare l’uso del tempo, anche in un’epoca come la nostra dove il tempo è diventato immediato, significherebbe dare il giusto spazio al pensiero, all’analisi della risposta prima della risposta stessa, alla partecipazione ad ogni discussione dopo averne ponderato ogni aspetto.

Viviamo giorni strani, dove anche lo studio del sacro, dell’Ebraismo e gli stessi problemi halachici devono avere soluzioni veloci, pronte per l’uso, come i piatti da scongelare, cuocere in cinque minuti e mangiare.

Sono famosi qui in Israele i numeri di cellulare di alcuni rabbanim ai quali mandare domande via sms e ricevere risposte nel giro id pochi minuti, sono famosi anche in lingua italiana i gruppi di studio “cotti e mangiati”, sono inquietanti i tempi così ristretti del nostro essere studiosi, rabbini, studenti, ascoltatori.

Nel Salmo 90, al versetto 12 troviamo: “Insegnaci a contare i nostri giorni, affinché possiamo portare il nostro cuore alla saggezza.”

Un commentatore ebreo spagnolo del medio-evo Ibn Ezrà così commenta questa versetto: “ Aiutaci a ricordare che il nostro tempo è limitato, così che possiamo sfruttarlo con saggezza e proficuamente.”

Rav Hirsch rabbino capo della Comunità di Francoforte sul Meno, padre della moderna ortodossia cha ha vissuto alla fine del milleottocento afferma:  “Dalla consapevolezza della limitatezza dei nostri anni, insegnaci a contare i nostri giorni. Aiutaci a far tesoro di ogni momento come una opportunità unica di eseguire il tuo volere e quindi lo scopo vero della nostra esistenza.”

La consapevolezza è a mio parere la parola chiave per comprendere il versetto citato. Una consapevolezza che deve esprimersi in ogni ambito della nostre esistenza, anche con le dita su di una tastiera.

Personalmente credo che tra i tanti strumenti moderni o postmoderni che abbiamo a disposizione la piattaforma di WebYeshiva sia una buona opportunità, forse non unica, ma una delle poche.

Uno strumento che non si pone come mezzo di velocizzazione ed immediatezza dello studio che resta tale nei suoi tempi e nella sua realizzazione, bensì uno strumento che accorcia ed elimina le distanze fisiche per fare in modo che persone lontane studino insieme, come a dire che è lo spazio che si riduce e non il tempo dello studio.

Ecco quindi che la modernità del mondo di WebYeshiva si esprime nella realtà virtuale di una classe sparsa per il mondo e non in uno studio virtualmente reale che si esprime in cinque minuti.

Una lezione ha bisogno di ampi respiri e riflessioni, così come senza studio non può esistere nessuna identità ebraica, nemmeno quella del Kohen Gadol.

 

Vi riporto i link per conoscere i programmi di Shavei Israel su WebYeshiva http://www.webyeshiva.org/college.php?cid=27

 Ed anche le spiegazioni per potersi iscrivere e partecipare alle lezioni:

 

 

  1. Fare click al      link seguente: http://www.webyeshiva.org/class.php?cid=955

 

  1. Premere il      riquadro arancione dove è scritto: Add this course e vi verrà chiesto di      entrare nel sistema.
  2. Per      iscriversi premere “register now”, nel campo del telefono si potrà      scrivere nuovamente la propria mail.
  3. Dopo aver      riempito tutti i dati premere il rettangolo arancione dove è detto ““clik here to      submit your profile information”
  4. Dovrete ricevere due email: una che      vi confermi la registrazione al sito ed un’altra che confermi la      registrazione al corso, se non si riceve una delle mail significa che non      vi siete registrati correttamente.
  5. 15 ore prima della lezione stessa riceverete      un remind.
  6. Per entrare nella classe virtuale      potrete anche accedere attraverso la mail o la pagina: http://www.webyeshiva.org/shavei

Sul sito stesso potrete trovare altri corsi in altre lingue di vostro interesse.

 

Sfruttate la modernità e studiate in pantofole da casa!

 

 

 

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